A 20 anni dall’uscita canale 5 festeggia IL GLADIATORE

di Roberto S. Commenta

Pronti a rivivere le vicende di Massimo in una prima serata all'isegna del ricordo di un grande film.

Il colossal per eccellenza che ha fatto storia nel cinema torna in tv per una prima serata su canale 5. Preparatevi quindi a sintonizzarvi su mediaset per una fresca re-visione di un grande cult del cinema IL GLADIATORE!

La trama

Massimo Decimo Meridio è un generale romano fedele a Marco Aurelio (Richard Harris). Dopo che l’imperatore è ucciso da suo figlio Commodo (Joaquin Phoenix), Massimo non riconosce l’autorità di quest’ultimo ed è condannato a morte. Ma il generale riesce a fuggire e si ritrova a fare il gladiatore alle dipendenze del mercante di schiavi Proximo (Oliver Reed). Divenuto un invincibile lottatore a Roma, alla fine ha la sua vendetta e sfida nel Colosseo il perfido Commodo, che ha anche ordinato l’assassinio della moglie e del figlio di Massimo.

Di certo il punto forte del kolossal non è l’attendibilità storica, tra anacronismi ed errori, o la poco credibile sceneggiatura, ma risiede nell’azione supportata dal montaggio di Pietro Scalia e dalla colonna sonora di Hans Zimmer e nella figura chiave del vero eroe d’altri tempi, segnato da coraggio, onestà e un codice morale non si incrina neanche davanti alle ingiustizie seppur esse commesse dalla figura più alta di Roma.

Le vicende dietro le quinte

Non è stata facile la gestione di un colossal simile, ma quando lo è per un colossal? La più significativa resta la scomparsa di Oliver Reed noto anche per essere stato un ex alcolista tornato alla ribalta dopo aver accettato la scommessa di un gruppo di marinai su chi beveva di più. Inutile dire che l’attore è morto dopo essersi scolato laqualsiasi all’età di 61 anni. Ridley Scott, il regista, avrebbe potuto rigirare le scente per contratto ma decise di mantenere le originali ed usare la digitalizzazione per quelle mancanti come ultimo ricordo dell’attore.

Anche la scena della battaglia iniziale non è stata semplice. Difatti la foresta utilizzata fu davvero data alle fiamme dopo aver ottenuto il permesso delle autorità. Oppure quando Massimo combatte nell’arena circondato da tigri, realmente presenti sul set dove c’era anche un veterinaio armato di fucile sedativo in caso di necessità. Insomma tutto questo per dare l’effetto realistico che alla fine ha ripagato con un enorme successo.

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