“Stanno Tutti Bene”: De Niro rivive l’incubo di un padre assente

"Stanno Tutti Bene": De Niro rivive l'incubo di un padre assente

Ricordate il film di Giuseppe Tornatore datato 1990, con l’indimenticabile Marcello Mastroianni, “Stanno tutti bene”? Ritorna proprio in questi giorni al cinema in un remake di Kirk Jones, con protagonista Robert De Niro (reggerà il confronto?) e Drew Barrymore, Kate Beckinsale, Sam Rockwell e Austin Lysy nella parte dei figli.

Non è stato facile per De Niro mettersi nei panni di un padre che, ad un certo punto della sua vita, cerca un rapporto che non c’è mai stato coi figli. Lui stesso, infatti, ha vissuto da figlio il trauma di un padre assente, come ha dichiarato in una sua recente autobiografia. Il padre artista di De Niro dopo aver scoperto di essere gay, l’aveva abbandonato insieme alla madre, per avere poi relazioni con il poeta Robert Duncan, lo scrittore Tennessee Williams e il pittore Jackson Pollock.

127 Hours- trailer, trama, scheda

127 Hours- trailer, trama, scheda

Il regista premio Oscar Danny Boyle racconta nel drammatico 127 Hours, la vera storia di Aron Ralston, l’alpinista americano che rimase intrappolato cinque giorni tra le rocce del Robber Roost in Utah nel 2003, dalla quale si liberò dopo essersi amputato (con un semplice coltello) da solo il braccio rimasto intrappolato sotto un masso.

Ancora Emma Stone per Will Gluck

Ancora Emma Stone per Will Gluck

Un’attrice che sta rapidamente conquistando il successo è Emma Stone, recente protagonista di una commedia, Easy A, diretto da Will Gluck, che ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico e critica negli Stati Uniti.
E forse anche per questo motivo la Stone, che sarà Gwen Stacy nello Spider-Man che verrà diretto da Marc Webb, si prepara a lavorare nuovamente con il regista di quel film, Will Gluck.

Orgoglio e Pregiudizio Zombie, il testimone della regia passa a Mike White

Orgoglio e Pregiudizio Zombie, il testimone della regia passa a Mike White

Si continua a parlare di Orgoglio e Pregiudizio Zombie perchè, dopo una serie di indecisioni produttive, finalmente si è trovato il regista.
Infatti pare che a dirigere l’adattamento del fortunato best seller di Seth Grahame -Smith, tratto dal classico di Jane Austen Orgoglio e Pregiudizio, sarà Mike White, che fu lo sceneggiatore di School of rock e di Super Nacho.
Il regista ha preso il posto di David O’ Russell (Three Kings) che non riesce a conciliare i vari progetti che lo stanno oberando in questo periodo.
A seguire la dipartita del regista, c’è stata anche quella di Nathalie Porman che per altri impegni non riesce a partecipare alle riprese; infatti l’attrice ha appena finito di scrivere una sceneggiatura e sta cercando qualcuno che le produca questa sex comedy, in più è in ballo per il cast di Batman 3, anche se però resta ancora coinvolta nella produzione dell’horror movie.

Vieni via con me, confronto tra Bersani e Fini

Vieni via con me, confronto tra Bersani e Fini

Dopo il grande successo della puntata d’esordio di Vieni via con me di lunedì scorso, ieri è andata in onda la seconda che ha visto protagonisti Bersani e Fini.
La puntata si è aperta con un monologo di Roberto Saviano dedicato alla mafia del Nord e di come si riunissero in una sala a Milano (ripresa da telecamere nascoste) per decidere i ruoli all’interno dell’organizzazione.
Poi è stata la volta di Luciano Ligabue che ha cantato Buonanotte all’Italia dopo aver letto i pensieri di Demir e Suzana Sufali, due persone sbarcate sulle coste pugliesi dopo un viaggio della speranza.
Il momento più atteso della serata è stato quando sono arrivati i due politici ad elencare i valori della destra e della sinistra; il primo è stato Bersani che ha letto quelli che sono i baluardi della sinistra, qui di seguito i passaggi più importanti del suo discorso: “La sinistra è l’idea che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli puoi fare davvero un mondo migliore per tutti. L’Italia ha la più bella Costituzione del mondo, la si difende ogni giorno. Il 25 aprile si fa festa“.
Poi ha continuato dicendo: “Nessuno può stare bene da solo. Stai bene se anche gli altri stanno un po’ bene. Se pochi hanno troppo e troppi hanno poco l’economia non gira perchè l’ingiustizia fa male all’economia, ci vuole un mercato che funzioni senza monopoli, corporazioni e posizioni di dominio ma ci sono beni che non si possono affidare al mercato: la salute, l’istruzione, la sicurezza“.
Bersani ha poi parlato del lavoro, “non è tutto ma questo può dirlo chi il lavoro ce l’ha. Il lavoro è la dignità di una persona, sempre. E soprattutto quando hai 30 anni e hai paura di passare la vita in panchina. Ma chiamare flessibilità una vita precaria è un insulto e allora un’ora di lavoro precaria non può costare meno di un’ora di lavoro stabile“.

Grande Fratello 11: riassunto della puntata del 15 novembre

Grande Fratello 11: riassunto della puntata del 15 novembre

Ieri sera su Canale Cinque è andata in onda una nuova puntata del Grande Fratello 11 condotta da Alessia Marcuzzi e con la partecipazione di Alfonso Signorini.
La puntata si è aperta con la nuova storia d’amore che sta nascendo all’interno della casa tra Guendalina e Pietro che però fino ad ora non si è ancora concretizzata.
In studio però c’è la ragazza di Pietro che sembra quasi giustificarlo e Alfonso Signorini fa giustamente notare che è strano come i fidanzati “cornuti e mazziati” che si presentano in trasmissione riescano a mantenere un aplomb così imperturbabile e innaturale.
Lei ha detto che ovviamente non lo aspetterà fuori dalla porta rossa e che si rifarà una vita, ma la cosa strana è stata la sua reazione di fronte alle immagini di Pietro e Guenda teneramente abbracciati: non ha dato segni di nervosismo (cosa che se ci fosse stata una persona normale, si sarebbe presentata in studio con una mazza da baseball, dichiarando di voler aspettare soltanto l’uscita dell’eventuale fidanzato per fargli la festa) e ha soltanto detto che la storia tra di loro è finita e che il mondo va avanti.
In effetti un comportamento davvero invidiabile.
Per quanto riguarda Guenda invece, la Marcuzzi le ha fatto sentire una registrazione di una telefonata del suocero il quale diceva che lei fosse una madre snaturata sia per aver abbandonato la figlia per entrare nella casa e sia perchè prima alla sera lasciava la bambina per andare a fare la cubista in discoteca.

“Dead of Night” (Dylan Dog-il film)-trama, scheda, trailer

"Dead of Night" (Dylan Dog-il film)-trama, scheda, trailer

L’uscita in Italia era inizialmente prevista per la fine di ottobre 2010 ma, se non dovessero esserci ulteriori slittamenti, il 18 marzo del 2011 potremmo vedere sul grande schermo “Dead of Night”, trasposizione cinematografica (un’altra) del fumetto creato da Tiziano Sclavi nell’86, diventato il secondo fumetto più venduto in Italia dopo Topolino, ovvero, Dylan Dog.