
E così lo scrittore (interpretato da uno straordinario Bruno Ganz) con un lungo passato di viaggiatore decide di trasferirsi nella casa di famiglia, nella campagna toscana per guardare dentro la sua anima e chiudere così il lungo cammino della vita.
Decide così di chiamare suo figlio Folco che vive a New York per potergli raccontare la sua vita dall’nfanzia e la giovinezza a Firenze, i tre decenni trascorsi come corrispondente dall’Asia per il Corriere della Sera e Repubblica, fino alla drammatica scoperta del cancro e della sua lotta per la ricerca di se stesso (con il suo viaggio spirituale in Oriente alla ricerca della propria anima o karma).





