Non aprite quella porta….del ristorante

di Elena Botta Commenta

E oggi quella casa è diventata un ristorante gestito da un certo Jeremy Lee, il quale offre ai suoi clienti un menù a base di carne e un'ambientazione che, se da una parte è accogliente e pulita, dall'altra, mostra parti del set ricostruit

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Oggi vogliamo segnalarvi una chicca scovata sul web e che sicuramente farà la gioia degli amanti degli horror movie.
Avete presente Non aprite quella porta? Ebbene, il luogo in cui avviene il massacro di adolescenti da parte di Leatherface e della sua famiglia di squilibrati, la casa in cui Tobe Hooper e la sua troupe hanno girato per un mese, è stata abbandonata per molti anni, per poi essere smontata e ricostruita Kingsland, Texas, ad un’ottantina di chilometri da Round Rock (dove sorgeva originariamente).
E oggi quella casa è diventata un ristorante gestito da un certo Jeremy Lee, il quale offre ai suoi clienti un menù a base di carne e un’ambientazione che, se da una parte è accogliente e pulita, dall’altra, mostra parti del set ricostruite.



Qui vogliamo ancora una volta ricordare che il film non è tratto da una storia vera, come molti pensano, ma è soltanto il personaggio di Leatherface che è ispirato a Ed Gein, il serial killer realmente esistito, che ha ispirato anche il personaggio di Norman Bates di Psycho e Buffalo Bill del Silenzio degli innocenti.
Quindi, aspettando l’uscita di Leatherface 3D, nuovo capitolo della saga horror diretto questa volta da John Luessenhop, attualmente in produzione, si può dare un’occhiata a quella che fu la location originale del film.
Noi intanto vi mostriamo il ristorantino che sia mai che vi troviate da quelle parti e vogliate gustarvi una buona bistecca al sangue.


Austin: The Texas Chain Saw… family restaurant?

Se volete andare a leggervi l’articolo in lingua originale, cliccate qui: avclub.

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