
Quest’uomo ha due nomi: Harry Caine, pseudonimo con il quale firma le sue opere letterarie, i suoi racconti e le sue sceneggiature, e Matteo Blanco, il suo vero nome, con il quale vive e firma la regia dei suoi film.

Quest’uomo ha due nomi: Harry Caine, pseudonimo con il quale firma le sue opere letterarie, i suoi racconti e le sue sceneggiature, e Matteo Blanco, il suo vero nome, con il quale vive e firma la regia dei suoi film.

Ma i due combinano un vero e proprio pasticcio, mangiano i frutti dell’albero del bene e del male, un vero e proprio affronto per la comunità in cui vivono e per questo vengono banditi dal villaggio.

A quei tempi, infatti, ha spiegato il regista e sceneggiatrore Cristian Mungiu, questi racconti rappresentavano il principale tema di conversazione tra le persone che facevano lunghe file per comprare il cibo.

L’attenzione del film si focalizza sull’amore che unisce queste persone e che non è per nulla diverso rispetto a quello che unisce due persone di sesso opposto. Il film, inoltre, mostra come questo principio vale universalmente e non è affato legato alla cultura del paese di origine.

Il protagonista del film è Terence McDonagh, un detective della squadra omicidi di New Orleans che salva un prigioniero che rischia di essere travolto da un uragano riportando però delle gravi lesioni alla schiena che lo portano ad assumere dei pesanti antidolorifici da cui, insieme alla cocaina, diventa dipendente.

Oltre ad essere un appassionato di calcio Giovanni è anche un accanito scommettitore ed è proprio questa sua passione che lo porta ad innamorarsi di Marina, una ragazza che lavora come cassiera in un centro scommesse e che gli farà perdere la testa.

Henry ha una rarissima malattia genetica che lo porta involontariamente a viaggiare nel tempo, non è in grado di controllare il momento della partenza, il luogo di arrivo o quanto durerà il viaggio e le destinazioni sono legate al suo subconscio visto che riguardano luoghi che Henry ha visitato o che visiterà in seguito.