
Abbiamo avuto il piacere di seguire la conferenza stampa, leggiamo subito cosa ci ha raccontato Stefania Sandrelli in merito al suo debutto come regista.


La corrida sembra essere la sua unica ragione di vita, il suo obiettivo è infatti quello di diventare famoso, per questo dedica tutto il suo tempo al combattimento contro i tori, fino a quando non incontra la donna che gli farà apprezzare anche altri aspetti della vita.

Il loro compito richiede sangue freddo e la capacità di riuscire a non farsi trascinare emotivamente, è infatti proibito ogni contatto fisico con i familiari, non è concesso dar loro un abbraccio o fornire altro tipo di sostegno fisico o psicologico, i due soldati devono limitarsi a annunciare la morte dei loro colleghi.

Suo marito è Leo Tolstoj, il romanziere russo che improvvisamente, in nome di una nuova religione, ha deciso di rinunciare al suo titolo nobiliare e alle sue proprietà per diventare una persona umile e povera.

L’uomo, che prima di essere il proprietario di un ristorante parigino era un feroce killer, assolda tre sicari cinesi per scoprire ed uccidere gli assassini della famiglia di Irene.

Per riuscire a farlo dovrà però vedersela con gli abitanti della foresta, un folto gruppo di puzzole, orsi, marmotte e altri animali che non ne vuole assolutamente sapere di abbandonare la propria casa.

E’ sposato con Elena (Isabella Ragonese), la sua compagna di vita con cui ha un rapporto stupendo, pieno di complicità e amore. Insieme hanno due figli e sono in attesa del terzo ma proprio durante il parto Elena muore, lasciando Claudio solo e impreparato a vivere senza di lei.