
Suo marito è Leo Tolstoj, il romanziere russo che improvvisamente, in nome di una nuova religione, ha deciso di rinunciare al suo titolo nobiliare e alle sue proprietà per diventare una persona umile e povera.

Suo marito è Leo Tolstoj, il romanziere russo che improvvisamente, in nome di una nuova religione, ha deciso di rinunciare al suo titolo nobiliare e alle sue proprietà per diventare una persona umile e povera.

L’uomo, che prima di essere il proprietario di un ristorante parigino era un feroce killer, assolda tre sicari cinesi per scoprire ed uccidere gli assassini della famiglia di Irene.

Per riuscire a farlo dovrà però vedersela con gli abitanti della foresta, un folto gruppo di puzzole, orsi, marmotte e altri animali che non ne vuole assolutamente sapere di abbandonare la propria casa.

E’ sposato con Elena (Isabella Ragonese), la sua compagna di vita con cui ha un rapporto stupendo, pieno di complicità e amore. Insieme hanno due figli e sono in attesa del terzo ma proprio durante il parto Elena muore, lasciando Claudio solo e impreparato a vivere senza di lei.

Il film, infatti, si configura come una sorta di documentario realizzato attraverso un unico ciak all’interno dello Stadio Olimpico di Torino, per realizzare il film sono stati chiamati a pertecipare un gruppo di 120 ultras del Torino affiancati ad un cast composto da circa 30 attori e cabarettisti, scelti soprattutto perchè particolarmente abili non solo a recitare ma anche ad improvvisare. Tra questi citiamo Roberto De Marchi, cabarettista di Colorado Cafè e di Derby Cabaret.


Tutto comincia quando Marguerite esce da un negozio di scarpe e subisce il furto della borsa, il ladro dopo aver preso i soldi getta il suo portafoglio in un parcheggio. A trovarlo è Georges che prendendo l’oggetto tra le mani inizia a fantasticare su come possa essere la sua proprietaria.