Invincibili 29 giugno 2011

di Elena Botta Commenta

Questa sera,mercoledì 29 giugno alle ore 21.10 su Italia Uno, quarto e ultimo appuntamento con Invincibili, il programma condotto da Marco Berry

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Questa sera,mercoledì 29 giugno alle ore 21.10 su Italia Uno, quarto e ultimo appuntamento con Invincibili, il programma condotto da Marco Berry, che racconta le storie di persone che hanno avuto gravi traumi psico-fisici e che sono stati capaci di ricominciare una nuova vita più forti di prima.
Ospiti in studio Toni Capuozzo, Erri De Luca, L’Aura e Franz Di Cioccio.
Tra i protagonisti della quarta puntata abbiamo Fabiano Lioi, 33 anni, che soffre di osteogenesi imperfetta.
Originario di Santiago del Cile, si trasferisce ancora giovanissimo a Roma dove attualmente vive e lavora.
Essendo un grande amante della musica, nei primi anni del 2000 si avvicina a questa disciplina ed nn questi anni entra a far parte della band “Ladri di Carrozzelle” come artista polistrumentista.
Nel 2006 però ha un terribile incidente stradale in moto che lo allontana dalle scene.



Superato il difficile momento, Fabiano torna nuovamente attivo artisticamente, partecipando a film, cortometraggi, videoclips, servizi fotografici e da 12 anni suona la chitarra elettrica e il pianoforte, anche se dopo l’incidente non poteva utilizzare le mani. Oggi è finalmente tornato a suonare in vari locali con diversi gruppi.
E poi ci sarà la storia commovente di Abdul Jeelani, nato Gary Cole nel 1954 a Bells; ha cambiato nome in Abdul Jeelani quando ha abbracciato la fede musulmana, divenendo noto nel mondo del basket come “La mano di Maometto”.
Approda alla Lazio basket nel 1977, portando la squadra lontana dalla retrocessione e guidandola alla promozione in A l’anno seguente.
Giocò le stagioni successive in NBA, per poi tornare in Italia e diventare il mito della Libertas Livorno,nella prima metà degli anni Ottanta.
In Spagna nel 1987 Abdul venne colpito da un cancro alla prostata e dal diabete, subito dopo aver smesso di giocare e poi si aggiunsero anche una forte depressione, due matrimoni finiti e la perdita definitiva del lavoro.
Fece fuori tuto il denaro che aveva messo da parte per curarsi, oltre a dover pagare le cure per la madre, anch’essa malata, ma divenne un senzatetto per gli Stati Uniti.
Venne accolto da una comunità per homeless a Racine, nel Wisconsin, e lì cominciò a seguire un corso per diventare councelor
Il presidente della Lazio basket, Simone Santi, quando venne a conoscenza della storia, lo contattò per proporgli di allenare i bambini.
E così Abdul Jeelani ricomincia così la sua vita , insegnando il basket nei quartieri difficili di Roma.
E ancora una storia, quella di Stefano Viglione, 40 anni che nel dicembre del ’91 ha un brutto incidente sulla Torino-Savona che gli provoca gravi danni alla colonna vertebrale.
Sua madre decide di mandarlo allo Stoke Mandeville Hospital, il primo ospedale al mondo per la riabilitazione delle paraplegie, in cui vennero curati i piloti d’aereo della RAS nella seconda guerra mondiale.
Lì Stefano in cinque mesi si laurea, pratica tutti gli sport, anche quelli più estremi e diventa del tutto autonomo tanto che nel 2003 diventa il campione italiano di monosci.
Nel 2007 Stefano viene eletto sindaco di Mondovì, comune in provincia di Cuneo.

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