Mediaset cancella reality irrispettoso dei precari?

di Paolo Maria Addabbo Commenta

Doveva essere un reality in cui insegnanti precari e disoccupati davano "ripetizioni" a personaggi noti o seminoti: in palio dieci anni di stipendio. Sono scattate le proteste e un boicottaggio dei precari: secondo indiscrezioni giornalistiche la trasmissione è stata annullata

Proteste precari canale5

Doveva chiamarsi come un programma Rai degli anni 60 creato per combattere l’analfabetismo, “Non è mai troppo tardi”. Dietro però non c’erano intenti didattico-linguistici, ma un’astuta trovata di marketing televisivo che le associazioni dei precari avevano cominciato già a boicottare: nel reality degli insegnanti disoccupati sarebbero stati alla prese con i vip e gli pseudo-vip del sottobosco televisivo di “canale 5”. Sui canali mediaset erano anche apparsi inviti a insegnanti precari e disoccupati: si cominciavano le “selezioni” mirate delle migliori personalità adatte a fare audience.


Le indiscrezioni volevano, tra i conduttori, anche Alfonso Signorini: il “giullare” berlusconiano entrato nella scatola più usata negli italiani nel 2002 dal programma di Chiambretti, adesso dirige Tv Sorrisi e Canzoni e “Chi” della Mondatori, e conduce Kalispera, il programma che ha intervistato “in esclusiva” Ruby. Poi le proteste di sindacati e precari da un lato, dall’altro la difesa della rete televisiva che sosteneva di voler valorizzare la professione. Previsto un esame-quiz finale per i vip ignoranti (se ne trovano a frotte, in percentuale almeno quanto gli insegnati precari): in palio per il precario “10 anni di stipendio”. Preside perfetto di una scuola “giullaresca”, simbolo della decadenza culturale e di quanto si sia svilito il ruolo di un insegnante, sarebbe stato Barbara D’Urso.

LA PROVOCAZIONE COSTRUTTIVA DEI PRECARI
Contro la “spettacolarizzazione”, cioè il rendere “fenomeno da baraccone” persone anche anziane che dopo una vita dedicata all’insegnamento vivono la tragedia di non riuscire a “sbarcare il lunario”, insegnanti precari e disoccupati, comitati e sindacati hanno lanciato una proposta su facebook: “ ci sentiamo, comunque, di suggerire un’idea più proficua: mettere a disposizione quei 10 anni di stipendio, moltiplicati per i partecipanti al reality, dei bambini disabili ai quali è stato negato il sostegno a causa dei tagli agli organici, finanziando dei docenti che li seguano per tutto il corso degli studi”.

IL “TORNADO” DI INDISCREZIONI
Adesso, dopo l’indiscrizione pubblicata su un sito specializzato (Davide De Maggio), la notizia comincia a “rimpallare” sulle testate online. Si attende una nota ufficiale dal direttore di Canale 5, oppure le conferme alle indiscrezioni date, secondo giornali come “il Corriere della Sera”, dalla redazione di “Tv Sorrisi e Canzoni”.

Ecco come si concludeva l’appello del gruppo facebook che, con più di 2 230 aderenti si preparava a boicottare il programma: “Siamo disgustati anche se sappiamo già che un tale programma garantirà un mucchio di ascolti e li farà giocando sulla pelle dei precari, già martoriati dai tagli, siamo anche disgustati dal personaggio che probabilmente rivestirà il ruolo di preside, sarebbe troppo chiedervi di non partecipare a tale casting? Sappiamo già che non ci darete ascolto.”

Paolo Maria Addabbo

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