Mistero, riassunto puntata del 4 settembre 2011

di Cristina Baruffi Commenta

Ieri sera ha preso il via la prima puntata di Mistero, condotta da Daniele Bossari, Marco Berry e Jane Alexander dalle vecchie fonderie napoleoniche di Milano, dove hanno trattato alcuni argomenti all'apparenza inspiegabili...

mistero

Ieri sera ha preso il via la prima puntata di Mistero, condotta da Daniele Bossari, Marco Berry e Jane Alexander dalle vecchie fonderie napoleoniche di Milano, dove hanno trattato alcuni argomenti all’apparenza inspiegabili. Nel corso di questo primo appuntamento si è parlato di Erika, una ragazza che dice di subire continui rapimenti da parte degli alieni, infatti ha mostrato ad un curioso Daniele Bossari alcuni graffi sul braccio.


La ragazza racconta di avere un microchip dietro l’orecchio e che un “rettiliano” le ha dato appuntamento in un bosco vicino, anche se al momento dell’incontro la troupe di Mistero non è riuscita ad individuare nessuna presenza. Il conduttore mostra segni di scetticismo, soprattutto quando Erika mostra davanti alla telecamera una foto sgranata di un alieno a bordo di una berlina. Come secondo argomento si ritorna a parlare di Azzurrina, la bambina scomparsa nel 1300 in circostanze a dir poco misteriose. Questa volta gli esperti hanno trovato un oggetto dalla forma discoidale in oro e una piccola cameretta vicino al salone d’ingresso così come avevano segnalato i sensitivi coinvolti in questo esperimento, inoltre lo staff ha deciso di inondare il castello con della musica mediovale, per poi partire con delle registrazioni.

La terza indagine è stata condotta da Marco Berry, il quale si è recato presso un carcere torinese dove ha rilevato alcune voci di spiriti imprigionati per sempre, insieme ad altri piccoli spezzoni in cui si parlava di vampiri, poltergeist e complotti internazionali con la presenza di Adam Kadmon. Quest’anno fa parte del gruppo di ricercatori anche la criminologa Roberta Bruzzone, che ha voluto parlare ancora una volta dell’omicidio di Melania Rea e della figura di Salvatore Parolisi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>