Morta Liz Taylor

di Elena Botta Commenta

Elizabeth Taylor è morta oggi a causa di uno scompenso cardiaco mentre si trovava nell'ospedale di Los Angeles in cui era ricoverata da un paio di settimane

Gran-Premio-1945

Poche ore fa si è spenta l’ultima diva di Hollywood, l’ultima donna che è stata un’icona mondiale, che dopo ben più di mezzo secolo di carriera e otto matrimoni alle spalle ha dettato il costume e lo stile in tutti questi anni.
Elizabeth Taylor è morta oggi a causa di uno scompenso cardiaco, mentre si trovava nell’ospedale di Los Angeles in cui era ricoverata da un paio di settimane.
Guardando qua e là articoli che parlano della sua morte, si ripercorrono le tappe fondamentali della sua carriera e si vedono scorrere le immagini dei tanti film che ha interpretato nel corso di tutta la sua vita; ebbene, oggi vorrei spogliare l’impersonalità che caratterizza i giornalisti, per ricordare in prima persona la diva, secondo quello che per me è stato il film che me la farà portare nel cuore tutta la vita.



Le pellicole sono tante, da I Giganti al fianco di James Dean a Cleopatra, passando per Torna a casa Lessie e per Quo Vadis, ma quelle che più mi resteranno nel cuore sono due: Gran Premio (del 1944) e Il Padre della Sposa (del 1950).
Il primo racconta la storia di una ragazzina che decide di andare contro tutto e tutti, sfidandosi oltre i suoi limiti, per addestrare uno splendido cavallo e partecipare al gran premio di Londra; lei, nella sua acerba bellezza dimostra tutta la sua caparbietà e la sua bravura al fianco di un bravissimo Mickey Rooney e di una giovanissima Angela Lansbury.
Il padre della sposa invece è una spassosa commedia con Spencer Tracy, in cui si racconta la storia di un padre che si trova coinvolto suo malgrado nei turbinosi preparativi del matrimonio della figlia diciannovenne.
Negli occhi mi rimarrà sempre quella ragazza con quegli occhi di ghiaccio, caparbia e tenace, in grado di sciogliere il cuore di tutti con delle interpretazioni straordinarie, accompagnata sempre da attori che rimarrano, come lei, pietre miliari del cinema.
Io la voglio ricordare così nel mio piccolo, come una ragazzina in grado di incantare folle di spettatori, capace di dar vita a sentimenti ed emozioni che forse oggi nessuno riesce più a trasmettere, voglio ricordarmela in groppa a Pai mentre galoppa nei lucenti e verdeggianti prati dell’Inghilterra.
Rimarrà per sempre indimenticabile e immortale, straordinaria e bellissima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>