La Luna sopra la Capitale

di Elena Botta Commenta

Martedì 14 dicembre è andato in scena al carcere di Opera il musical La Luna Sopra la Capitale, spettacolo di beneficenza il cui ricavato andrà alla fondazione Rava che sostiene le attività di ricostruzione ad Haiti dopo il teremoto.

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Ieri sera, martedì 14 dicembre è andato in scena al carcere di Opera il musical La Luna Sopra la Capitale, spettacolo di beneficenza il cui ricavato andrà alla Fondazione Rava che sostiene le attività di ricostruzione ad Haiti dopo il terremoto.
Lo spettacolo è stato ideato dalla cantautrice e regista Isabella Biffi, in arte Isa Beau, e realizzato grazie all’aiuto dei detenuti del carcere di Opera che si sono cimentati nella messa in scena del musical.
La Luna sulla Capitale racconta la storia di Richard, un ragazzo di 14 anni orfano, che incontra la madre in un sogno che lo incoraggia ad andare in città a studiare per diventare un uomo di valore e poter essere utile alla famiglia (dove tutti sono spazzacamini e molto poveri);Richard decide così di partire per realizzare i suoi sogni e poter assaporare la luna sopra la capitale, che rappresenta una metafora sullo sforzo che bisogna fare per poter essere davvero felici.



Il titolo è tratto da un gosho, ossia uno scritto, del monaco giapponese Nichiren Daishonin (che ha gettato le basi del Buddismo della Soka Gakkai) in cui dice: “Sii diligente piu` che mai nello sviluppare la tua fede dal primo all’ultimo istante, altrimenti avrai dei rimpianti. Per esempio, il viaggio da Kamakura a Kyoto dura dodici giorni: se viaggi per undici e ti fermi quando ne manca uno solo, come puoi ammirare la bella luna sulla capitale?”.
Questa è una lettera di incoraggiamento che Nichiren ha scritto a Niike, una sua seguace, per incoraggiarla ad affrontare le avversità che la vita le ha messo davanti, senza mai arrendersi e per riuscire così a raggiungere la felicità.
Il messaggio quindi che vuol passare è quello dell’importanza di creare valore nella propria vita per far sì che la felicità propria si rifletta anche sugli altri e sull’ambiente circostante.
L’attuale presidente della Soka Gakkai, Daisaku Ikeda, a cui Isabella si è ispirata per lo spettacolo, insegna l’importanza della propria “rivoluzione umana”, ossia la capicità di sfidarsi oltre i propri limiti per poter riuscire a godere del sole sopra la capitale e spingere le persone circostanti a migliorarsi, tirando fuori il coraggio e la compassione.
Tutto è possibile, basta soltanto volerlo, Nichiren dice di trasformare l’impossibile in possibile continuando a sfidarsi nella propria vita e sicuramente Isabella Riffi ci è riuscita, mettendo in piedi un musical di successo e trovando l’appoggio delle istituzioni, che le hanno permesso di far aprire le porte del carcere di massima sicurezza di Opera al pubblico.
Un forte messaggio di speranza e di pace, quello di Ikeda, che è messo i pratica da milioni di persone in 192 paesi nel mondo che seguono i suoi insegnamenti .

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