Il discorso del Re censurato negli USA perchè troppo volgare

di Elena Botta Commenta

Il discorso del Re verrà proiettato nelle sale americane in una verisone vietata e cesurata a causa del linguaggio troppo volgare

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Se già gli inglesi hanno uno strano rapporto con la censura, gli americani sono sicuramente peggio e probabilmente è dovuto ad un retaggio del Maccartismo, in cui tutto doveva passare al vaglio della censura per paura che il comunismo potesse, in qualche modo, infiltrarsi nella società americana e cambiarla radicalmente.
In questo caso la censura non riguarda più il tema del comunismo (anche se comunque nei circuiti nazionali alcuni film con questa tematica ancora oggi non passano), ma parliamo del capolavoro che ieri ha trionfato agli Oscar con ben quattro premi (miglior film, miglior attore protagonista, miglior regia e miglior sceneggiatura originale), Il Discorso del Re ,che verrà distribuito negli Stati Uniti in una versione riveduta e corretta.
Per chi l’ha visto, la domanda nasce spontanea: per quale motivo? Ebbene, secondo le major americane, il film risulta essere in certe parti troppo volgare, volute dal regista, per la cura del balbuziente re Giorgio VI e del tutto inserite nel contesto filmico e non quindi parolacce gratuite ed estemporanee.



Il neo premio Oscar Tom Hooper ha così dichiarato, in modo molto rassegnato: “Non sono per niente contento all’idea che i ragazzini non abbiano la possibilità di vedere il film. E’ una pellicola collegata all’adolescenza su così tanti livelli e contiene un messaggio preciso: ‘Non trascinatevi traumi dell’infanzia nell’adulta o questi condizioneranno la vostra esistenza’, perciò credo che sia importante che il giovane pubblico americano possa vedere il film allo stesso modo di quello inglese e canadese, dal quale ho ricevuto molte email di adolescenti che erano stati colpiti dal film. Perché dovrei volerne limitare la distribuzione.
Colin Firth, indignato per la notizia ha dichiarato: “Penso che il film abbia una sua integrità. Io non sono abituato a usare un linguaggio volgare. Quando porto i miei figli alle partite di calcio mi dà fastidio sentire quel tipo di linguaggio, ma non negherei mai loro il calcio solo per le parole volgari. Nel contesto del film le parolacce non saranno edificanti, ma non sono un insulto. Hanno una loro funzione e non possono offendere nessuno“.
Siamo davvero indignati di fronte al paradosso di una società che si dichiara libera e indipendente e poi però proibisce un film da Oscar per lasciare che i ragazzini guardino scene di sesso e di violenza esplicite nei loro programmi televisivi.
Sarebbe una polemica che potrebbe protrarsi all’infinito, anche perchè sarebbe pieno di esempi da citare: voi cosa ne pensate?

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