Mangia, Prega, Ama in dvd dal 9 febbraio 2011

di Elena Botta Commenta

Domani mercoledì 9 febbraio, uscirà in vendita il dvd del film Mangia Prega Ama, interpretato da Julia Roberts e ispirato al romanzo omonimo scritto da Elizabeth Gilbert.

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Domani mercoledì 9 febbraio, uscirà in vendita il dvd del film Mangia Prega Ama, interpretato da Julia Roberts e ispirato al romanzo omonimo scritto da Elizabeth Gilbert.
Il film diretto da Ryan Murphy, racconta la storia di una donna di mezza età che decide di prendersi un anno sabbatico dalla famiglia ed andare in giro per il mondo in modo da potersi dedicare esclusivamente a se stessa.
La storia è l’autobiografia della Gilbert che ha voluto ad ogni costo Julia Roberts nella pellicola; il film però risulta essere la fiera del luogo comune, in cui ogni parte del pianeta ha la sua connotazione popolare e iconografica comune.
In Italia, lei si ritrova a riporsarsi perchè il nostro paese è la patria del dolce far niente, in India cerca se stessa attraverso la religiosità e la spiritualità del luogo, a Bali trova l’amore.



Una pellicola che in realtà fa salire il sangue al cervello per il qualunquismo palesato in ogni sua forma e per una protagonista boriosa ed altezzosa che cerca se stessa con le valigie di Vuitton al seguito.
Questa donna perfetta, con un lavoro perfetto, un marito perfetto che le permette di andarsene per un anno a zonzo per il pianeta (e conseguentemente ad indossare un paio di corna su misura) e di scialacquare il patrimonio di famiglia in cavolate, risulta essere del tutto insopportabile e, non per un fattore di invidia femminile, ma perchè è paradossale che una donna all’apparenza felice e circondata da ogni comfort, abbia questa vena di tristezza che cerca di curare scappando dal problema (inesistente) e di cercare la soluzione dei suoi mali in giro per il mondo e tra le braccia di uno sconosciuto.
Film da vedere per poter poi dire di non voler assomilgiare minimamente all’indisponente protagonista priva di qualsivoglia valore morale, ma solo costruita sulle apparenze del consumismo.
Bruttissimo.

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