Carlo Verdone: biografia, carriera e analisi

di GianSer Commenta

Carlo Verdone, nato a Roma il 17 novembre 1950, è uno dei massimi e più apprezzati esponenti della comicità nazionale. Figlio di Mario Verdone, noto professore universitario e critico cinematografico, debutta, sia come attore che come regista, nel 1980 con il lungometraggio Un sacco bello, salutato positivamente sia dal pubblico che dalla critica.
Fin dagli esordi il pubblico vede in Verdone tratti e somiglianze con un grandissimo e amatissimo attore romano: Alberto Sordi. Proprio con quest’ultimo, Verdone lavorerà nel 1982 nel film-commedia In viaggio con papà in cui sembra quasi che Sordi consegni lo scettro di maschera comica al giovane Carlo. Entrambi condividono un’accesa romanità e analizzano i pregi e i difetti dell’italiano medio.



Negli anni Ottanta, Verdone inanella un successo dietro l’altro, con film campioni di incasso al botteghino tra i quali: Acqua e sapone (1983), Troppo forte (1986) e Compagni di scuola (1988).
Non mancano, nella lunga carriera cinematografica, alcuni insuccessi con prove attoriali certamente non memorabili come il film, commerciale e confezionato appositamente per le feste natalizie, Il bambino e il poliziotto (1989) che decretano incertezze e stanchezze nell’ars attoriale.
Negli anni Novanta, Verdone si addentra verso un cinema più introspettivo, legato maggiormente sui rapporti umani e sulle nevrosi dei suoi protagonisti. Da ricordare, in particolare, Maledetto il giorno che ti ho incontrato (1991) e Perdiamoci di vista (1994).
Nell’ultimo decennio assistiamo ad un nuovo mutamento nelle sceneggiature dei film verdoniani. Carlo, mettendo da parte la maschera comica dei suoi personaggi intrisi di romanità, affronta temi profondi e di grande impatto, come la psicoanalisi, la depressione, i rapporti conflittuali tra uomo e donna e la spiritualità nell’epoca odierna. Da menzionare sono i lungometraggi: Ma che colpa abbiamo noi (2003), L’amore è eterno finché dura (2004), Io, loro e Lara (2010).
Una curiosità: dopo numerosi e prestigiosi riconoscimenti cinematografici, Verdone, noto ipocondriaco, ha ricevuto una targa dalla facoltà di Medicina dall’Università Federico II di Napoli per le sue auliche e inaspettate conoscenze di medicina e di farmacologia.

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