Un cuento chino Sebastián Borensztein vince il Festival Internazionale del Film di Roma

di Fabiana Commenta

La giuria presieduta da Ennio Morricone ha premiato anche Noomi Rapace e Giulleume Canet come migliori attori. A Richard Gere il Marc’Aurelio all’attore

roma

Si conclude la sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma in scena all’Auditorium della Capitale.
Si aggiudica il Marc’Aurelio come miglior film, la pellicola spagnola Un cuento chino di Sebastián Borensztein giudicato miglior film anche dal pubblico. La giuria internazionale del festival, presieduta quest’anno dal premio Oscar Ennio Morricone, che contava anche la presenza dell’etoile Roberto Bolle, di Debra Winger, Susanne Bier, Carmen Chaplin, David Puttnam, Pierre Thoretton ha assegnato il premio come migliore attrice Noomi Rapace per Babycall, come migliore attore a Guillaume Canet per Un vie meilleure.

Il Gran Premio della Giuria è stato assegnato a Voyez comme ils dansent di Claude Miller, Premio Speciale della Giuria a The Eye of the storm di Fred Schepisi, Premio Speciale alla colonna sonora della Giuria Marc’Aurelio: Ralf Wengenmayr Hotel Lux.

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Consegnato il Marc’Aurelio all’attore a Richard Gere, interprete di successi del cinema americano da American gigolò a Ufficiale e gentiluomo a Pretty Woman che nel corso degli anni ha lavorato come cineasti come Robert Altman e Akira Kurosawa che si è sempre distinto per il noto impegno civile.
La premiazione svolta in serata chiude il Festival, che nonostante la scarsa presenza di star sul red carpet, ha registrato presenze di pubblico soddisfacenti.
In mattinata erano stati invece assegnati i premi collaterali: il premio L.A.R.A (Libera Associazione Rappresentanza di Artisti) al miglior interprete italiano è andato a Francesco Scianna per l’interpretazione nel film L’Industriale mentre Francesco Turbanti ha ricevuto una menzione speciale per l’interpretazione nel film I primi della lista di Roan Johnson, il premio 3 Social Movie Award è andato a Pierfrancesco Favino, il Premio HAG – Pleasure Moments a Pina di Wim Wenders. 



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