Il regista iraniano Panahi inizia lo sciopero della fame

di Ramona Galletta Commenta

Jafar Panahi, il regista iraniano in carcere dallo scorso primo marzo, ha iniziato lo sciopero della fame.

Jafar-Panahi

Jafar Panahi, il regista iraniano in carcere dallo scorso primo marzo, ha iniziato lo sciopero della fame. La notizia è giunta al festival di Cannes durante la conferenza stampa del film ‘Copia Conforme’ di Abbas Kiarostami e l’attrice francese Juliette Binoche è scoppiata in lacrime.

Non si può restare indifferenti di fronte a una tale mobilitazione che richiede una risposta e poi comunque il fatto che un cineasta sia imprigionato lo ritengo una cosa davvero intollerabile“, ha dichiarato Kiarostami, collega e connazionale di Panahi.



Kiarostami aveva iniziato la conferenza stampa con un appello-difesa dopo essere stato accusato, nei giorni scorsi, di non aver preso posizione verso i vertici dell’Iran.

Nel suo intervento Kiarostami si è difeso ricordando di essersi espresso contro l’arresto di Panahi e anche di Mohammad Rassoulof con una lettera aperta del 9 marzo 2010 sul New York Times in cui si legge: “Convinto che una voce pietosa non sia vana, spero di non vedere più imprigionato un’artista per motivi legati alla sua arte, e di non vedere i giovani cineasti indipendenti sottomessi al disprezzo e alla discriminazione“.

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