Gabriele Muccino conquista la Cina

di Marina Pellegrino Commenta

Il presidente della giuria del Festival era il regista cinese, John Woo. Gli altri membri erano l’israeliano Amos Gitai, lo statunitense Bill Guttentag, il giapponese Yojiro Takita e il cinese Wang Xiaoshuai..

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Gabriele Muccino osannato al Festival del Cinema di Shangai.
Il film da lui diretto “Baciami ancora”, sequel di un’altra acclamata pellicola “L’ultimo bacio”, è risultato il vincitore nelle categoria Miglior Film e Migliore Sceneggiatura (firmata da Muccino, Sandro Petraglia e Stefano Rulli), mentre la sua attrice protagonista, Vittoria Puccini, ha vinto il premio come Migliore Attrice Protagonista.

Il cineasta italiano tanto apprezzato all’estero – enorme successo ai botteghini per le due pellicole americane “La Ricerca della Felicità” e “Sette Anime” con Will Smith, attore con cui fa ormai “coppia fissa”) ha espresso gratitudine per questi riconoscimenti e ha dichiarato che questa è la prova di quanto i temi da lui affrontati in Baciami ancora e,più in generale, il cinema, possano essere universali. “Ho cercato solo di raccontare con onestà e verità quello che succede quando ci si trova intorno ai 40 anni e si è spaventati per gli errori commessi da ragazzi”, ha detto.



Il presidente della giuria del Festival era il regista cinese, John Woo. Gli altri membri erano l’israeliano Amos Gitai, lo statunitense Bill Guttentag, il giapponese Yojiro Takita e il cinese Wang Xiaoshuai.
Nell’ambito della manifestazione cinematografica, la 13esima edizione dello Shangai International Film Festival, era stato selezionato in concorso un altro film italiano, “La prima cosa bella” di Paolo Virzì ma erano 12 in tutto i film italiani presenti all’evento cinematografico più importante del continente asiatico, oltre alla co-produzione italo-tedesca “Indovina chi sposa mia figlia!” diretta dalla regista Neele Volmar, con Lino Banfi nel simpatico ruolo di un padre pugliese emigrato in Germania, alle prese con un genero tedesco.

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