Leslie Nielsen: omaggio al re della comicità demenziale

di Emanuele Zambon Commenta

Il cinema si veste a lutto per le recenti scomparse di Leslie Nielsen e di Mario Monicelli.

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Il cinema si veste a lutto per le recenti scomparse di Leslie Nielsen e di Mario Monicelli.
Due personaggi agli antipodi. Il primo è stato il re incontrastato della commedia demenziale anni 80. Il secondo ha scritto pagine indelebili del cinema italiano e non solo, da “I Soliti Ignoti” a “Amici Miei” solo per citarne alcuni.

Leslie Nielsen scompare all’età di 84 anni per le complicazione di una polmonite. Lunga la carriera dell’attore canadese, nata negli anni 60 in alcune pellicole sci-fi. La ribalta arriva negli anni 80, con una sfilza di film demenziali, vere e proprie parodie di pellicole di genere catastrofico e poliziesco.


Tra i primi cult comici di Leslie Nielsen, ricordiamo “L’aereo più pazzo del mondo” (1980), diretto dal trio Jim Abrahams – David Zucker – Jerry Zucker, in cui l’attore vestì i panni del Dottor Rumack. La pellicola faceva il verso alla saga di “Airport” e fu un successo strepitoso che rilanciò la commedia demenziale nata con Mel Brooks.

Regia e Leslie Nielsen formeranno un connubio anche nel film per eccellenza dell’attore, che diviene ben presto una trilogia. Stiamo parlando di “Una Pallottola Spuntata”, film del 1988 che consacra l’attore mattatore della risata. Seguiranno “Una pallottola spuntata 2½: l’odore della paura” (1991) e “Una pallottola spuntata 33⅓: l’insulto finale” (1994).

“Una Pallottola Spuntata” è l’icona della demenzialità allo stato puro, in una linea di continuità che passa per “Animal House” e “L’aereo più pazzo del mondo”. Gli ambienti di polizia non saranno più gli stessi, non con il tenente Frank Drebin in giro. Leslie Nielsen è un asso della comicità, con i suoi capelli bianchi e curati come un membro del Congresso e con quell’occhio fisso che a volte dice più di una battuta. E poi c’è la regina Elisabetta a gambe accavallate, il tenore Enrico Pallazzo che canta l’inno americano, i parcheggi sempre maldestri di Drebin e battutine sottili a sfondo sessuale: la più geniale è quella di due corpi interamente chiusi in 2 preservativi e la scritta “Amo il sesso sicuro”. Un mito.

L’omaggio è doveroso a Leslie “The Naked Gun” Nielsen.

Emanuele Zambon

Una scena cult di \"Una Pallottola Spuntata\"

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