Addio a Tiberio Murgia, indimenticabile Ferribotte

di Emanuele Zambon Commenta

Se ne va un pezzo di cinema italiano. Tiberio Murgia è deceduto nella giornata di Sabato 21 Agosto dopo una lunga malattia all’età di 81 anni..

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Se ne va un pezzo di cinema italiano. Tiberio Murgia è deceduto nella giornata di Sabato 21 Agosto dopo una lunga malattia all’età di 81 anni.

Per tutti era l’indimenticabile Ferribotte de “I Soliti Ignoti”, il siciliano(lui che in realtà era sardo) gelosissimo della sorella,una giovanissima Claudia Cardinale, e che per questo si scontrerà nel film con il povero ma bello Renato Salvatori.
Un caratterista incredibile Murgia, abile nel far risaltare i luoghi comuni, quelli più ironici e bonari, dei maschi siculi degli anni ’50/’60, regalandoci uno scorcio dell’Italia del dopoguerra ormai anacronistico ma in grado di regalare ancora tanti sorrisi.



Nato a Oristano 81 anni fa in una famiglia di condizioni modeste, Murgia iniziò a lavorare come muratore. Si trasferì poi a Roma, dove fu assunto come lavapiatti in una trattoria della Capitale e fu scoperto da un collaboratore di Monicelli che lo scritturò per “I soliti Ignoti”. Sarà la svolta della vita per Murgia, che avrà così il privilegio di lavorare al fianco di mostri sacri come Totò, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman. Nel film, un successo incredibile di pubblico e critica(era il 1958), sono irresistibili proprio i personaggi di Ferribotte e di Capannelle(l’attore napoletano Carlo Pisacane che sfodera per l’occasione un dialetto emiliano esilarante).
Per Murgia seguiranno poi altre collaborazioni: Da Franco e Ciccio ad Adriano Celentano, ma nel cuore degli appassionati un po’ nostalgici resterà sempre Ferribotte.

Emanuele Zambon

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