Costantino Vitagliano in Narciso

di Elena Botta Commenta

Costantino Vitagliano se la canta e se la suona tutto da solo con il suo documentario <Narciso

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Costantino Vitagliano se la canta e se la suona tutto da solo con il suo documentario Narciso in cui racconta la sua interessante vita (va beh, interessante, quello che è insomma), la sua relazione lavorativa con Lele Mora e di quella che è stata la sua esperienza nel mondo dello spettacolo.
“Ci vedrete la mia vita attuale (…) ma soprattutto il mio passato e il mondo che mi girava attorno, erano tempi in cui il fenomeno mediatico Costantino aveva raggiunto il suo apice. Dormivo soltanto tre ore per notte, giravo da un aeroporto all’altro tra jet privati e feste a casa di personaggi influenti, compreso il mio manager di allora Lele Mora. (…) Vedevo che qualsiasi cosa intorno a me, penne, pupazzi, figurine. Ero sempre in tv, ma sceglievano di mostrare solo quello che volevano loro. In questo modo, invece, ho pensato di riprendere quello che volevo io. (…) Per anni ho girato con una telecamera in mano. Volevo documentare quel che mi accadeva. Ho sessanta ore di girato. Farò vedere chi ero e come sono diventato. Ci sarà tutto il mio mondo: Lele Mora, quelli dell’agenzia, i personaggi che ho conosciuto“.



Questo è ciò che ha dichiarato l’ex tronista parlando del suo film che a dirla tutta, sembra una cosa trita e ritrita; poi, visto il flop del suo precedente lavoro assieme all’amico e collega Daniele Interrante in Troppo Belli del 2005, sarebbe meglio che tornasse a fare il tronista o il modello visto che le sue capacità recitative sono praticamente assenti.
Va beh, ai posteri l’ardua sentenza, vedremo chi deciderà di produrlo e se verrà mandato sui circuiti nazionali, ma soprattutto vedremo quanto incasserà.
Insomma, basta crederci.

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