Anteprima di “Cattivissimo Me” a Roma un successo

di Emanuele Zambon Commenta

Dopo il grande consenso ottenuto in America, "Cattivissimo ME" si prepara ad arrivare nelle sale italiane e già si preannuncia un successo...

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Per dirla con le parole del protagonista Gru, “Cattivissimo Me” è stata un’idea luminosa. Non solo il cartoon ha sbancato il box office statunitense, ma risulta essere anche la vera ed unica risposta ai giganti Dreamworks e Pixar.
“Cattivissimo Me” uscirà nelle sale il 15 Ottobre, ma ieri è stata la volta dell’anteprima italiana dedicata alla stampa.

In una cornice suggestiva come Piazza Barberini a Roma, è stato proiettato il film d’animazione che vede protagonista il malvagio Gru(doppiato in italiano da Max Giusti), un cinico furfante che trova piacere nel congelare chi gli si frappone e nel bucare i palloncini dei bambini. Gru ha in mente un piano diabolico: rubare la Luna.



Dovrà però vedersela con il rivale Vector, un nerd con i capelli a scodella e la passione per i videogiochi. Un aiuto inaspettato Gru lo riceverà da 3 orfanelle. Riusciranno le nostre eroine a far breccia nel cuore del criminale e a rovinargli i piani?

Il segreto di “Cattivissimo Me” sta tutto nel matrimonio tra Chris Meledandri, in passato alle dipendenze della Fox ed ora accordatosi con la Universal, e gli specialisti di effetti visivi francesi di Mac Guff. Meledandri, forte delle esperienze avute con “L’Era Glaciale”, “Robots” e “Ortone e il mondo dei Chi”, ha fiutato il progetto europeo a basso costo, che non punta tutto sul 3d (eccezionale la scena delle montagne russe), ma anche sui sentimenti e sulla capacità di credere in se stessi, come quando a Gru viene rifiutato un prestito dalla banca. Non manca una satira graffiante e delle gag stile Looney Tunes.

Ma l’originalità del cartoon si cela dietro la scelta di avere come protagonista un cattivo, da sempre nel cinema un fattore di successo. Gru ricorda uno dei villain della saga di James Bond, con tanto di vegliardo scienziato da strapazzo al suo servizio in grado di progettare armi stravaganti. Se non fosse poi per i suoi piani malvagi, si potrebbe accostare il furfante alla figura di Babbo Natale, se non altro per la miriade di piccoli e simpatici aiutanti che lo circondano.

Emanuele Zambon

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