Aldo, Giovanni e Giacomo parlano del loro ultimo film : “La Banda dei Babbi Natale”

di Eliana Tagliabue Commenta

Aldo, Giovanni e Giacomo hanno tenuto una conferenza a Milano per presentare il loro nuovo film...

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Il 26 luglio 2010, presso gli “East End Studios” di Milano, si è svolta la conferenza per la presentazione dell’ultimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo: La Banda dei Babbi Natale, la cui uscita nei cinema è prevista per il 17 dicembre 2010.

All’incontro erano presenti, oltre ai tre protagonisti del film, anche i due co-protagonisti Angela Finocchiaro e Giovanni Esposito, insieme al regista Paolo Genovese ed al produttore Paolo Guerra.


Aldo, Giovanni e Giacomo che con il loro stile hanno aperto la conferenza stampa con una dichiarazione e poi si sono alternati nel rispondere alle nostre domande Vediamo cosa ci hanno detto .

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Giacomo: “C’è Giovanni che vuol farci una dichiarazione”

Giovanni: “No, perché le conferenze stampa in america sono molto più spettacolari. Questa mi sembra una roba di una tristezza epocale. Invece è un film comico, comico di un certo livello, una roba esagerata….passo la parola a Giacomo.”

Giacomo: “Dal modo di parlare un po’ sgrammaticato di Giovanni, credo d’interpretare che è molto contento di essere qua a questa conferenza stampa, e di essere in questo film dove pare che abbia trovato la stessa energia di Chiedimi se sono felice, date scaramantiche permettendo (le date di uscita dei due film, seppure in anni diversi, sono quasi le stesse, ndr).”

D. Ci raccontate il film? E della sceneggiatura?

Giacomo: Comincio io? Un pezzetto alla volta? Intanto, a proposito di sceneggiatura, noi siamo quasi arrivati alla fine delle riprese: mancano ancora due settimane e mezzo.

La sceneggiatura, in questo film, ha visto la collaborazione molto creativa di
Valerio Bariletti, di Morgan Bertacca e di Giordano Preda, che hanno condiviso molto creativamente e molto entusiasticamente questo anno e mezzo che ci è voluto per scrivere e devo dire che ci siamo forse superati, e comunque ci siamo molto divertiti a ritornare a scrivere una storia che fosse una storia compiuta rispetto all’ultimo film ad episodi e siamo riusciti a mettere dentro, secondo noi, degli elemento ovviamente molto comici, ma anche di storia, di narrazione che ci ha molto convinto.
Il film si apre con l’arresto di tre Babbi Natale, che dopo un minuto si scoprirà essere Aldo, Giovanni e Giacomo vestiti da Babbi Natale.

Vengono arrestati perché sono stati trovati appesi ad un palazzo; vengono portati in un commissariato: è la notte di Natale, e da lì inizia un lungo interrogatorio per cercare di comprendere come mai noi eravamo lì appesi a qual muro la notte di Natale.
A condurre l’interrogatorio è la Dottoressa Bestetti, interpretata da Angela Finocchiaro, coadiuvata dal collaboratore Giovannino Esposito.
Tutto questo lungo interrogatorio si svolge in commissariato; tra l’altro, la Dottoressa Bestetti e il suo collaboratore non vedono l’ora di andare a casa, perché devono preparare la cena di Natale.
Purtroppo per loro hanno a che fare con questo caso; e durante questo interrogatorio c’è la possibilità di conoscere chi sono i tre personaggi: comincio dal mio.

Io sono un medico chirurgo in ospedale; sono vedovo da una dozzina d’anni e sono molto fedele al ricordo di mia moglie, e questo è positivo, ma via via si svelano dei tratti un po’ ossessivi, perché parla con la foto della moglie, ha dei sogni ricorrenti dove forse si capisce che vorrebbe costruirsi un’altra vita, ma c’è qualche difficoltà.
Però il suo personaggio è quello di essere una persona che s’è sposata una volta e lo sarà per tutta la vita. In ospedale c’è una collega che in qualche modo vorrebbe non dico fargli il filo, ma smuoverlo un po’ dalla situazione: questo è il mio personaggio.

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Vuoi raccontare il tuo, Giovanni?
Giovanni: Io incarno un po’ i desideri di tutti gli uomini italiani, cioè sono bigamo, ho due mogli: una in Italia e l’altra in Svizzera, così traggo beneficio anche dai benefici fiscali che si possono ottenere in Svizzera.
Riesco a barcamenarmi in questa situazione da anni perché sono un veterinario, nonché cacciatore esperto, quindi ho una clinica in Italia e l’altra in Svizzera, quindi riesco a portare avanti questa situazione, fino a che purtroppo io devo dire a tutte due le famiglie che passerò il Natale con loro, e lì chiaramente crolla tutto perché non ci potrò essere da una parte e dall’altra e succederà quello che succede.
Di queste due famiglie c’è da dire che da una parte ho un suocero tremendo, veramente al di sotto delle linee, dall’altra una suocera altrettanto tremenda che mi odiano entrambi, perché capiscono che c’è sotto qualcosa di strano, mentre le mogli sono tutte e due forse istupidite da sostanze perché non si accorgono di niente, non lo so…
La mia suocera di qua tra l’altro è la Mara Maionchi, che ha fatto molto bene la sua parte, anche fisica, e questo è il mio personaggio. Tu?

Aldo: Io sono un po’ come nella vita: un cinquantenne immaturo. Sono ancora come un teen-ager che non si è preso la responsabilità della famiglia e della compagna, quindi vivo ancora sognando e cercando di sbarcare il lunario con le scommesse.
E questo porterà ad una frattura tra me e la mia compagna, che poi, una volta buttato fuori di casa, cercherò di risolvere. È un personaggio bellissimo, comicissimo, che ruba in casa….e poi volevo presentarvi Paolo Genovese, che ha diretto il film.

Genovese: È un film molto molto divertente. La cosa che mi è piaciuta della sceneggiatura è che sono storie che s’inseguono, che s’intrecciano, e per ognuna delle tre storie ci chiediamo come andrà a finire, quale sarà la soluzione: questo in una commedia è importante.
Fa molto ridere, ma l’umorismo non è soltanto di gag, ma è anche un umorismo di situazione.

Volevo fare una menzione anche al resto del cast, perché tutti sono bravi attori, nessuno escluso; volevo ora passare la parola ad Angela così completiamo il quadro dei personaggi.
Angela: Bestetti è un ispettore capo, divisa fra la casa e la famiglia, dove la vedono molto poco.
La notte di Natale doveva fare delle cose per la sua famiglia, come lasciare le impronte delle renne, ma non può perché le si presenta il problema di questa banda: lei deve scrivere un verbale, loro non collaborano, mentre la famiglia continua a richiamarla, ma succedono incidenti vari.
Alla fine però si creerà un’amicizia tra lei e i membri della banda.
Giovanni: Nel film c’è anche uno scimpanzè che viene dalla Francia: Bibì. Devo dire che è molto dolce, ho più feeling con lui che con gli altri.

D. Volevo sapere se, dato che il tema del film è il Natale, la vostra comicità si è adeguata al buonismo natalizio, o è stata un po’ più corrosiva, come ad esempio in Babbo Bastardo.
E dal regista vorrei sapere se c’è stata dell’improvvisazione nelle gag.

Giovanni: Non mi sembra molto buonista. Sono un veterinario cacciatore, con un rapporto esagerato con gli animali. I tre Babbi Natale vengono colti sul fatto mentre stan rubando in appartamento…
Giacomo: L’unico buono sulla carta sono io, ma vieni a vedere il film e poi…

Genovese: Rispetto alle improvvisazioni, questo è il primo film che faccio con loro ed immaginavo che ci fossero molte cose costruite sul set, invece ho visto che Aldo, Giovanni e Giacomo hanno una sceneggiatura piuttosto costruita e vengono sul set con l’idea del film abbastanza chiara.
La sceneggiatura viene quindi sempre messa in scena e rispettata. Accadono sempre delle situazioni e gag divertenti sul set, che però noi giriamo in aggiunta e ma in sostituzione di quelle prestabilite.

D. Volevo chiedervi se ad ispirarvi sono stati i Babbi Natali appesi fuori dai condomini, e poi volevo sapere qualcosa a proposito del vostro rapporto con Babbo Natale.

Giacomo: Bèh, sì, i Babbi Natale appesi fuori ci hanno ispirato alcune gag, e poi, a proposito di Babbo Natale, io appartengo ad un’altra generazione, quando Babbo Natale non c’era ancora, ma c’era Gesù Bambino.
Giovanni: Lo si vive se si hanno dei bambini piccoli: le mie sono grandi, ma quando erano piccole facevo cose per loro, come le impronte delle renne sul camino…

D. Magari vuole rimanere una sorpresa, ma vorrei sapere come s’incontrano il chirurgo, lo scommettitore ed il veterinario.
Giacomo: Abbiamo dimenticato una parte importante della storia, cioè che noi siamo amici da sempre, ci conosciamo probabilmente dai tempi delle scuole.

Abbiamo tre professioni molto diverse, ma una cosa che ci accomuna, il nostro sport preferito: il gioco delle bocce.
Amiamo questo sport e tutti gli anni a Natale cerchiamo di aggiudicarci questo trofeo natalizio finora sfuggito: “Gli Eterni Secondi”.
Queste visite al campo da bocce ci permettono di frequentarci e parlare delle nostre vite.

Giovanni: Hanno tre caratteristiche, che rispecchiano quelle delle vita: Aldo è un bocciatore, boccia e basta, andando dritto alla cosa; Giacomino è un puntatore, va appunto a toccare il pallino, ed io m’insinuo tra le bocce per arrivare al pallino.

D. Di solito i comici che arrivano al cinema poi si ritraggono dalla tv, voi invece siete tornati: volevo sapere come vi giocate i due fronti.
Giovanni
: La tv ha un linguaggio diverso, e quindi avevamo l’idea di questi personaggi, e il luogo giusto era la tv: ci siamo andati per quello.

D. Volevo sapere qualcosa sulle location: il film è tutto girato a Milano o anche fuori? Quali sono i posti?
Giacomo
: La stragrande maggioranza delle location sono a Milano; c’è qualcosa fuori perché Giovanni, andando in Svizzera, la casa sua svizzera è vicina a Lecco, ma abbiamo girato in un valico di frontiera vero, che è quello di Bizzarrone.
Il resto delle location sono invece tutte a Milano, gli interni li abbiamo girati in questi studi, dove sono state costruite delle case meravigliose, anche grazie all’opera di Eleonora Ponzoni, la scenografa, e tutto il suo staff.
E poi in tutta Milano, soprattutto nel quartiere dell’Isola: lì abbiamo girato tante scene.

D. Volevo sapere perché scegliete sempre Milano: ha un significato particolare per voi?

Giovanni: Perché è comodo, fondamentalmente per quello. Noi siamo milanesi e la nostra città ci piace. Aldo non è d’accordo perché è di Monza, il prossimo film lo faremo a Monza.
Aldo: Va bene.

D. questa è una domanda solo per Aldo: dopo i successi con Tornatore, tornare indietro e girare ancora con Giovanni e Giacomo com’è stato?

Aldo: Una doccia fredda. Oltretutto ero anche candidato al David di Donatello come attore non-protagonista….Posso dire che mi odiano da quel momento? Io credo di potergli insegnare qualcosa…
Giovanni: I personaggi siciliani erano finiti e quindi hanno chiesto Aldo…
Giacomo: Ha mangiato un panino che gli è rimasto sullo stomaco e non l’ha neanche digerito.

D. Al di là di queste battute, avete mai avuto la tentazione di lavorare separatamente, o qualcuno vi ha cercato per fare delle cose individualmente? Per il prossimo autunno prevedete di tornare ancora a lavorare con Fazio?
Aldo
: Secondo te, dopo che ho lavorato con Tornatore, vado a lavorare con Fazio? E chiudo.
Giacomo: Escludo che succeda, dato che Aldo ha un sacco di contratti miliardari…per noi in tv non c’è in ballo niente perché saremo impegnati a promuovere questo film, caso mai vedremo l’anno prossimo.
A me e Giovanni ci hanno cercato fior fior di registi, ma non ci piace fare i nomi…gente importante, oltreoceano, ma non ci piace vantarci.

D. Che fatica avete fatto a girare il film in abiti invernali in questi giorni di tepore milanese?

Giacomo: Bèh, sì, è stato abbastanza faticoso. Per me la giornata più dura è stata quando eravamo al parco di Monza: ero vestito da principe del Cinquecento perché era un sogno; non hai idea di cosa avessero indosso, perché poi la costumista ti metteva gli strati, e faceva un caldo pauroso.

D. Volevo tornare un attimo al contenuto del film: quanto conta all’interno della trama il rapporto di coppia?

Giacomo: Direi che le storie dei nostri rapporti con la famiglia sono fondamentali. Abbiamo cercato di descrivere i caratteri e gli atteggiamenti che si riscontrano nella società di oggi, sottolineato dalla nostra costante: l’amicizia.
Questo rapporto tra noi tre può essere di ostacolo o di aiuto per risolvere le situazioni.

D. La campagna pubblicitaria nella quale site impegnati assorbe il film?

Giacomo: Noi siamo impegnati con gli spot fino ad agosto, comunque non assorbe il film , non ci porta via niente, perché prevale l’aspetto della rapidità.

Scritto da: Eliana Tagliabue

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